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L'UOMO DUPLICATO
José Saramago


di Luciano Sartirana


La vita ci può far trovare davanti molte minuscole palle di neve. Ma è sempre bene intuire quali sono innocue e quali possono ingrossarsi fino alle dimensioni di una valanga devastante.

Il maestro lusitano ci accompagna in una vicenda surreale, folle, apparentemente banale e decisamente piccolo borghese. Un insegnante di storia, dall’assurdo e per nulla amato nome di Tertuliano Máximo Afonso, conduce una vita piuttosto piatta: lezioni uguali l’una all’altra, un preside e un corpo colleghi da cui si tiene a distanza, una donna (Maria da Paz) che lo ama ma di fronte alla quale lui si dimostra indeciso e fin scostante.

Un giorno il collega di matematica gli presta un film su dvd. Tertuliano, dopo aver visto il film, pensa a un sottile quanto malevolo scherzo da parte del collega: uno degli attori secondari assomiglia a lui, il professore di storia, in maniera evidente. Da quel giorno evita il collega, ma inizia un suo percorso interiore sempre più contorto e paranoico.
Vuole conoscere quell’attore. Ci si sente attirato. Non si capacita di essere il doppio di qualcun altro.
Trova il nome dell’attore sul retro del dvd, acquista e noleggia tutti gli altri film da quello interpretati. Fa scrivere a Maria da Paz alla casa di produzione per fargli inviare una fotografia e – soprattutto - il nome vero dell’attore, perché nei film compare con il nome d’arte.
Sa dove l’attore vive, lo spia, lo vede. Lo incontra, si confrontano persino nei e cicatrici. La voce…
E’ la sua copia, indiscutibilmente.

Saramago ci accompagna nel sottobosco della tertulianesca mente con il gusto beffardo della divinità antica, ficcanaso e vendicativa. Ogni moto d’animo, ogni momentanea risoluzione, ogni scivolata del prof di storia è raccontato sotto microscopio, con la mirabile lingua che tutti conosciamo.

Tertuliano, mille volte potrebbe avere a disposizione una via d’uscita, mille volte potrebbe deviare dal piano inclinato dove si è cacciato. Ma non lo fa.
Regalandoci, nella seconda parte del romanzo, una delle situazioni e dei finali più vertiginosi della letteratura degli ultimi decenni.
Uscire a comprarlo. Subito. Leggerlo senza porre tempo a mezzo.