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In memoria di Irena Sendler
Nel 2008 è venuta a mancare una signora tedesca di 98 anni, che si chiamava Irena Sendler.
Durante la Seconda Guerra mondiale aveva il permesso di lavorare nel ghetto di Varsavia, come idraulica specializzata.
Irena portò in salvo migliaia di neonati nascondendoli nel fondo della sua cassetta degli attrezzi, che poi metteva
nel retro del suo camion. I bambini più grandi li nascondeva in un sacco di iuta.
Sul camion teneva anche un cane, che aveva addestrato ad abbaiare quando i soldati nazisti entravano e
uscivano dal ghetto.
I soldati naturalmente temevano il cane, e il suo latrato copriva il pianto dei bambini.
È riuscita a salvare 2500 tra bambini e neonati.
Fu catturata, e i nazisti le ruppero entrambe le gambe e le braccia.
Irena tenne un registro dei nomi di tutti i ragazzi che clandestinamente aveva portato fuori dai confini;
lo nascondeva in un barattolo di vetro, sepolto sotto un albero nel suo cortile.
Dopo la guerra, cercò di rintracciare tutti i genitori che potessero essere sopravvissuti per riunire le famiglie.
La maggior parte di loro erano stati uccisi con il gas. Irena ha continuato a prendersi cura di questi ragazzi,
mettendoli in case famiglia o trovando loro famiglie affidatarie o adottive.
Irena, nel 2007, era stata proposta per il Premio Nobel della Pace.