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CALMA APPARENTE

Enrico si sveglia piano da un coma profondo per stabilizzarsi su un coma più leggero, che gli permette di dialogare con se stesso ma non di entrare in comunicazione con gli altri. Non sappiamo cosa gli sia successo, né quanto tempo fa.
Come un prigioniero, Enrico tiene occupata la testa per continuare a esistere in un mondo coerente, anche se solo mentale. Riflette, ricorda, recrimina, perfino se la sghignazza.
Ma le persone della sua vita - vicina e lontana - stanno comunque per entrare...

Meglio sapere o lasciar perdere?
Ricordare o costruire tutto nuovo?
Vivere bene con se stessi o affrontare l'instabile sfera delle relazioni? Indignarsi o riderci su?

"Ho la sensazione di una scatola cranica larga chilometri, un vuoto enorme dove dico e ricordo delle cose… sento le cose che dico, sono immerso nel buio… come essere in un ascensore con le luci spente, un buio che sale attorno a te ma tu sei dentro… non hai più sensazione dello spazio piccolo dell’ascensore… vai su e attorno a te c’è un grande spazio buio che sale con te, non puoi appoggiarti, non senti niente, non hai le mani…"

"Mi stai dicendo che non sono più quello di una volta…?"
"Nessuno di noi è mai quello di una volta…"



Testo originale: Gabriella La Rovere, Luciano Sartirana

Regia: Luciano Sartirana

Interpretato da: Giuliana Atepi, Gaia Barbieri, Elisa Beato, Maria Francesca Guardamagna, Marco Segrini

Produzione: Edizioni del Gattaccio