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Milano, Unione Europea.
La letteratura, come tutta l'arte, è la confessione che la vita
non basta. (Fernando Pessoa)
AL PUNTO CHE DISTURBI - leggi una pagina
Finalmente arriva il mio turno, appoggio accuratamente gli acquisti sul ripiano scorrevole come se fossero diamanti, sono sollevato al pensiero di colmare a breve la voragine nello stomaco.
Purtroppo c’è qualcosa che non funziona: una scia liquida ha bagnato parte della confezione di pasta e del pesce. Ho le dita umide, il polsino della camicia è bagnato, i nervi girano a mille fradici d’incazzatura. La bottiglia perde acqua oligominerale. "Questa non ci voleva!" supplico alla cassiera un appoggio morale, o preferibilmente un asciugamano. "La vada a cambiare". Non ho mai digerito le persone che semplificano nei momenti inopportuni, mi agitano maggiormente. Vorrei vedere io, se fosse lei ad avere le mani bagnate, una fame da lupo e la cucina a cento metri di distanza. "Non ci avevo pensato, sa!" "Male" replica. Ancor meno sopporto le persone che non colgono il sarcasmo. Impugno la bottiglia e la scoperta è agghiacciante: l'acqua fuoriesce da un impercettibile foro situato vicino al tappo. Inizia a salire l’ansia. Perché a me? E sì che sono stato battezzato! La situazione è chiara, pur non lavorando nei R.I.S. è facile capire che potevo diventare un’altra vittima del folle criminale Acquabomber. "È meglio se la dà a me signore", starnazza la cassiera. "Guardi che forse sarebbe il caso di portarla alla polizia". "Ci vuole denunciare perché si è bagnato i calzoni?" "Intendo dire... probabilmente è stata bucata apposta con una siringa da qualche psicopatico. Non mi stupirebbe trovarci dentro tracce di ammoniaca o varechina". "Ma va là, non sia apprensivo". "Qui non si tratta di essere come dice lei, però ci vuole attenzione e prevenzione in queste cose". "Scommetto che lei è uno di quelli che ha smesso di mangiare il pollo per il virus dell'influenza aviaria?" a stento trattiene le risa. "Il pollo lo mangio ogni giorno", cioè, non proprio ogni giorno, ok, è da qualche anno che non lo compro, non vorrei... sapete... posso vivere bene anche senza... perché rischiare?! "Se le interessa, c’è lo sconto sul pollame". Questa cassiera è pazza, a guardarla attentamente assomiglia alla signora della strage di Erba. Mio dio, è lei! "Ascolti, un conto è essere apprensivo, un altro è quello di essere incosciente". "Certo”. "Non mi assecondi per cortesia" preciso. "Va bene". Ho le mani che puzzano di ammoniaca, oppure è un altro veleno, magari solo acqua, non riesco a capire; dovrei fissare una visita dal dermatologo. Sono spaventato, lo sguardo docile della cassiera è inquietante, sorride o ghigna maleficamente? Da un momento all’altro giungerà anche suo marito. Tremo come un’antilope zoppa appena avvistata da un leopardo. Nel frattempo alla cassa n°1 giunge un signore anziano, fresco e profumato di doccia sotto l'acqua di colonia. "Questa volta mi tenga il posto. Vado a prendere un’altra bottiglia e torno in un lampo" e le consegno l’ultima creazione di Acquabomber. "Non si preoccupi" risponde operando al contrario. Evidentemente le manca un filo conduttore tra parole e azioni. |